Fondata nel 1243 è una città che ha una storia importante. È denominata “città della pace” poiché nel 1796 venne firmato l’armistizio tra Napoleone e il Regno Sabaudo.
È una delle porte della Langa. Il centro storico è caratterizzato da portici e da antichi palazzi. Sul suo territorio si snodano molti percorsi outdoor che meritano di essere valorizzati.
Negli ultimi trent’anni si è caratterizzata per l’attenzione alla cultura, all’arte che insieme ai mercatini dell’antiquariato richiamano collezionisti da tutt’Italia.
Si tratta di un’offerta turistica slow che ben si abbina ad un pubblico attento, appassionato alla ricerca della bellezza. A testimoniare la vivacità culturale sono da segnalare tre musei e due spazi espositivi.
È uno degli edifici più importanti della Città di Cherasco. Austero e sobrio all’esterno, all’interno è animato da vivaci affreschi delle sale ispirati ai grandi appuntamenti della storia piemontese. Prende il nome da Giovanni di Audino Salmatoris il nobile che lo fece costruire nel 1620.
Nel 1706 nella sala del silenzio venne nascosta la Sindone per evitare che cadesse nelle mani dei francesi.
Qui venne firmato l’armistizio del 1796. Dopo alcuni avvicendamenti, il Palazzo venne acquistato negli anni Novanta dal Comune che lo restaurò con molta cura destinandolo a centro culturale e artistico deputato ad accogliere mostre e rassegne culturali.
Ha ospitato dagli anni ‘90 mostre di arte contemporanea e moderna, come Picasso, De Pisis, Ligabue, Campigli, De Chirico, Guttuso, Morandi, da Picasso a Fontana, Chagall, Mirò e Magritte, Casorati, Carrà, Sironi per citare solo i nomi maggiori.
È ora un importante centro culturale e sede di mostre d’arte di grande livello.
Sala Reviglio: all’interno del secentesco palazzo è stata dedicata al grande pittore cheraschese Romano Reviglio (1928- 2008) una mostra permanente.
Il palazzo ospita, inoltre, una esposizione permanente dell’artista Rosalda Gilardi che, anche se savonese di nascita, è stata affezionatissima alla città di Cherasco tanto da donarle un importante corpo di opere scultoree.
Sita nel centro di Cherasco a pochi passi da Palazzo Salmatoris, l’edificio ha origini medievali, con elementi documentati risalenti ai secoli XIII-XIV, in particolare nel campanile che presenta bifore di matrice romanico-gotica.
Nel 1682-86 è stata fatta una ristrutturazione interna per adeguare la chiesa alle esigenze del culto. La facciata, invece, è stata rifatta in stile neoclassico nel XIX secolo.
Oggi, dopo la ristrutturazione del 2024, la chiesa non è più usata primariamente per celebrazioni religiose, ma è spazio culturale ospitando mostre, concerti ed eventi culturali.
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